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Portfolio



JAPAN

Si chiamano “Irezumi”, da “Ireru”, che significa “inserire”, e “sumi”, che significa “inchiostro nero”, oppure “horimono”, da “horu” che vuol dire “inscrivere”, “mono” che significa “qualcosa”. In Giappone erano in origine il simbolo di una punizione che veniva utilizzata per marchiare i criminali, gli schiavi o i prigionieri di guerra. Evolvendosi la cultura giapponese ha iniziato a prendere spunto dalle decorazioni dei kimono o dagli abiti dei samurai per creare tatuaggi più complessi. L’irezumi copre gran parte della superficie del corpo, esclusi mani, piedi e testa. I tatuaggi tradizionali giapponesi rappresentano per lo più dragoni, fiori di ciliegio, di peonia, di crisantemo o di loto, stilizzazioni di figure mitologiche, animali sacri come il dragone, il serpente o il leone, ideogrammi, citazioni buddiste, maschere apotropaiche del teatro giapponese. In alcuni casi questi elementi si abbinano insieme come il leone e la peonia, il dragone e il crisantemo, le maschere e i serpenti, ecc..